A MIO PADRE

art@Jack Vettriano
Si ballava come sposi
Le tenaglie di un’altra vita
infierivano solo un poco
come rossetto sbavato
sulle labbra
d’una vecchia signora
Cedevoli i tuoi passi
incespicavano nei miei
ma sorridevi
come quando nacqui
un vestito blu vecchia maniera
ti conteneva tutto
anima e corpo senza gilet
in un giro di valzer
Con ginocchia malferme
si piegavano i secondi
e ammiccavi alla mamma
che ieri, ieri non c’era più
e l’adesso era orgoglio
di me e di te
tornati Nome sulla lista
di un Angelo
passaggio perfetto di due vite
a fluire
un solo tender di mano per sempre
Federica Galetto
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