Presi a guardare

13502061_977826955649285_3224835040711520653_n

Art@Hendrick Kerstens

Presi a guardare
Grosse mani
Nodose insistenze
Lungo le traverse
D’un coro assennato d’oblio
Larga era la cruna da cui
passammo e poi
ancora divisa da due rocce
la vedemmo incrinarsi
Le due rocce baciarono
il sepolcro
mentre il sole ruotava
in un cielo senza ombre
(né nubi oltre la collina)
Gioielli di luce si stemperarono
oltre una piccola chiesa
guarnita di rose e doni
Vivremo assolti
E colmi di neve

E d’amore

Annunci

Mio solo cuore

 

 

aatarbell

art@Edmund Tarbell

§

 

Chè in un’era glaciale

dinosauri spenti arrancano

oltre le barriere dell’universo

insta(bile)

e sui bastioni di pelle aggrinzita

dimenticano

che le rose fioriscono a getti

nei meandri soli della terra

nel rincorrere rotte

melense

oltre i fiati del mio pendere dal labbro

amato

mio solo cuore e perdono

collo raggrinzito di una fine astratta

e pungente nel petto

Tu che ritorni a scuotere campanelle

e di dentro m’involi al martirio

che le cince rifuggono

Lasciami andare

Il mio fiore è seccato

 

 

Avevo ancora un piccolo sogno

 

emil-nolde-mountain-landscape-with-dark-clouds

art@ Emil Nolde – Mountain Landscape with Dark Clouds

§

Di quelle corse senza fiato

Dei meli in fiore

Delle solide scarpe di cuoio

Dei passi sotto la pioggia

che si mischiano all’erba

Dei cortili e dei boschi

radi

come le luci che si incontrano vivendo

di questi tempi

Poi i gradini mai più risaliti

e le chiacchiere perdute per sempre

Avevo ancora un piccolo sogno

che svaniva ogni giorno un pò

come quelle macchie di inchiostro

simpatico di quando ero bambina

Dietro i vetri la primavera

un grande cielo

blu di Prussia

e l’eleganza della solitudine pura

non mischiata ai colori

Solo un tono di beige

un punto sotto il niente

 

Lascia scorrere quel fiume

diarmuid-kelley1

art@Diarmuid Kelley

§

 

Lascia scorrere quel fiume

attraverso i sassi del tuo cuore

Rimuovi i miei (soli dolori)

Chè non si sta qui ad appendere lucciole

spente a questo roseto

Agognando un deserto

che si allarga e stringe

una sciocca  paura di volare

Lascia scorrere quel fiume

senza me che ti guardo

Rema contro e ricomincia

quella strana melodia che graffia

Oltre le mani aperte

Gonfie di sole

Tutte le parole spariranno

E avrai paura

di sentire te stesso nella testa

Senza me che ti accolgo

Senza me che ti accarezzo

Ritornano ancora le parole

per dirti che arida è la mia terra

Finchè vivrai

Finchè vivrò

(legate sono le nuvole e i colori)

(sospinto dal vento è, il soffio della vita)

 

Taglio aperto

rose

 

Il taglio aperto regola

l’embrione del sonno

Chiuse fra le spore eterne

dell’Accadere

miriadi di sillabe che incalzano

E vibrano

sotto l’abito

un distillato afflato per me

sola rimasta

ancora credendoti l’unico e possibile

oltre l’immagine della rosa colta d’estate

tagliata dal tuo pensiero per un cuore

che zoppica

ormai

(Dov’è la rosa?)

Bellissimo dono che mi portasti

Quell’aprire un sentiero nel folto di anima

impervia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fra la pelle e il cuore

Art@Christian Schloe

~

Nei deserti si disperde

quell’ incontenibile rissa

fra la pelle e il cuore

Una sacca di ritrovato

estinguersi senza bruciare

Come fosse il dimenticare un seme

gettato e mai nato

Come fosse sale sui piedi

E sulle mani a bruciare

Per non pensare al fallimento

Che arriverà

Oh certo che arriverà

E quel giorno pregherò

la terra affinché

mi tenga

in piedi sulla collina più alta

Sale silente

Art@ Anke Merzbach

Art@ Anke Merzbach

 

La testa in giù

Il corpo al contrario

E le parole non pronunciate

Sopra il solco degli occhi

Aie di lacrime come addii di rondini

(in)seguite da stormi di corvi

Nel becco addii e il freddo di novembre

L’aria che tracima e l’anima presa

da bocche infami

astute che dicono silenzio

Ora cade la neve nel palmo della mia mano

Oltre l’unica siepe di ciglia rimaste

Il sale

E tutte quelle ore mute

Eterne che scavano

Vado a vedere il fondo

Sull’ ultimo addiaccio